La Droga Fa Bene (Drugs Are Nice)

$8.95

IN ITALIAN. TRANSLATION OF “DRUGS ARE NICE: A MEMOIR.”

“Non c’è nessuno di cui potersi fidare, nessun esempio da seguire ma solo un destino da costruirsi da soli”: è con questo unico ammonimento, ma grande, che Lisa Crystal Carver cresce nella provincia americana, come in una canzone di Johnny Cash. Abbandonata da un padre troppo impegnato col crimine e da una madre troppo malata, il destino lei se lo inventa davvero con tutta la paradossale fantasia di chi ha l’indole, prima che il talento, del narratore. E così con l’amica del cuore, Rachel, dà vita a un’esibizione in puro stile punk, un rito spontaneo di iniziazione, una “linea d’ombra” valicata in un attimo uscendo da un cesso. Quella “musica” di cui non sa nulla diviene per lei il pretesto per gridare contro tutto ciò che le impedisce di costruire liberamente la propria vita. Lisa scopre se stessa e il mondo e lo fa con dolce saggezza e debordante ironia: scopre il successo, la grazia della maternità, scopre che il tempo stesso ci costringe a cambiare, finché non ci accorgiamo che “l’unica cosa che possiamo sperare di conservare è la dignità; e questa, paragonata al fulgore rigoglioso e lacerante che avevamo un tempo, è qualcosa di abbastanza sbiadito.”

In this eye-opening memoir, Lisa Crystal Carver recalls her extraordinary youth and charts the late-80s, early-90s punk subculture that she helped shape. She recounts how her band Suckdog was born in 1987 and the wild events that followed: leaving small-town New Hampshire to tour Europe at 18, becoming a teen publisher of fanzines, a teen bride, and a teen prostitute. Spin has called Suckdog’s album Drugs Are Nice one of the best of the ’90s, and the book includes photos of infamous European shows. Yet the book also tells of how Lisa saw the need for change in 1994, when her baby was born with a chromosomal deletion and his father became violent. With lasting lightness and surprising gravity, Drugs Are Nice is a definitive account of the generation that wanted to break every rule, but also a story of an artist and a mother becoming an adult on her own terms.

4 in stock

SKU: 9788895166117 Category:

Description

IN ITALIAN. TRANSLATION OF “DRUGS ARE NICE: A MEMOIR.”

“Non c’è nessuno di cui potersi fidare, nessun esempio da seguire ma solo un destino da costruirsi da soli”: è con questo unico ammonimento, ma grande, che Lisa Crystal Carver cresce nella provincia americana, come in una canzone di Johnny Cash. Abbandonata da un padre troppo impegnato col crimine e da una madre troppo malata, il destino lei se lo inventa davvero con tutta la paradossale fantasia di chi ha l’indole, prima che il talento, del narratore. E così con l’amica del cuore, Rachel, dà vita a un’esibizione in puro stile punk, un rito spontaneo di iniziazione, una “linea d’ombra” valicata in un attimo uscendo da un cesso. Quella “musica” di cui non sa nulla diviene per lei il pretesto per gridare contro tutto ciò che le impedisce di costruire liberamente la propria vita. Lisa scopre se stessa e il mondo e lo fa con dolce saggezza e debordante ironia: scopre il successo, la grazia della maternità, scopre che il tempo stesso ci costringe a cambiare, finché non ci accorgiamo che “l’unica cosa che possiamo sperare di conservare è la dignità; e questa, paragonata al fulgore rigoglioso e lacerante che avevamo un tempo, è qualcosa di abbastanza sbiadito.”

 

In this eye-opening memoir, Lisa Crystal Carver recalls her extraordinary youth and charts the late-80s, early-90s punk subculture that she helped shape. She recounts how her band Suckdog was born in 1987 and the wild events that followed: leaving small-town New Hampshire to tour Europe at 18, becoming a teen publisher of fanzines, a teen bride, and a teen prostitute. Spin has called Suckdog’s album Drugs Are Nice one of the best of the ’90s, and the book includes photos of infamous European shows. Yet the book also tells of how Lisa saw the need for change in 1994, when her baby was born with a chromosomal deletion and his father became violent. With lasting lightness and surprising gravity, Drugs Are Nice is a definitive account of the generation that wanted to break every rule, but also a story of an artist and a mother becoming an adult on her own terms.

Additional information

Weight 13 oz
Language

Italian

Number of pages

267

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